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Accessibilità digitale: da obbligo a opportunità!

Il Digital Accessibility Act è ormai in vigore in tutta Europa anche per le aziende private. Non si tratta solo di rispettare la legge: è una scelta concreta per rendere il digitale fruibile anche alle persone con disabilità. L’accessibilità non è un costo, ma un investimento per un futuro digitale più umano e inclusivo.

Di cosa si tratta?
L’obiettivo della nuova  normativa sull’accessibilità è rendere siti web, app ed e-commerce utilizzabili da tutti, comprese le persone con disabilità. La legge si fonda su due pilastri:

  • Legge Stanca (L. 4/2004), che riguarda le PA.
  • European Accessibility Act (EAA), recepito con il D.Lgs. 82/2022, che dal 28 giugno 2025 estende gli obblighi anche ai privati.

Disabilità in cifre:
Secondo Eurostat, il 27% della popolazione UE sopra i 16 anni (circa 101 milioni di persone) ha una qualche forma di disabilità. Un’indagine Eurobarometro mostra che nel 2023 il 28,8% delle persone con disabilità era a rischio di esclusione sociale.

A chi si applica?
Devono adeguarsi le aziende che offrono prodotti o servizi digitali e hanno più di 10 dipendenti o un fatturato annuo superiore a 2 milioni di euro.

Perché le aziende sono in ritardo?

Complessità e costi

  • Adeguare siti e app è percepito come costoso.
  • Servono competenze tecniche e una riprogettazione completa.
  • Integrare l’accessibilità dall’inizio richiede un cambio di mentalità.

Mancanza di consapevolezza

  • Spesso si sottovalutano i benefici strategici (pubblico più ampio, migliore SEO).
  • Scarsa percezione del rischio di sanzioni o contenziosi.

Altri fattori

  • L’accessibilità è spesso subordinata ad altre priorità aziendali.
  • Mancano competenze interne dedicate.

Perché conviene adeguarsi alla normativa?

  • Inclusione sociale: promuove pari opportunità e migliora l’immagine aziendale.
  • Benefici commerciali: amplia il pubblico e migliora l’esperienza utente, anche per anziani o utenti con limitazioni temporanee.
  • Migliore SEO: testi alternativi, titoli e struttura semantica favoriscono l’indicizzazione.
  • Conformità legale: evita sanzioni e azioni per discriminazione.

In conclusione
La normativa europea ha la finalità di migliorare la User Experience generale: chiarezza, semplicità e struttura accessibile rendono i siti più intuitivi e gradevoli per tutti, aumentando coinvolgimento e soddisfazione degli utenti.

 

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